nov
30
2009
0

Mangiamo meno carne e aiutiamo Noi e il nostro Pianeta

Secondo uno studio di scienziati inglesi ed australiani, coordinato dalla London School of Hygiene and Tropical Medicine e diretto dal dottor Andrew Haines, ridurre del 30% il consumo di carne fa bene sia alla salute del pianeta che a quella delle persone. Secondo la FAO infatti ben il 18% delle emissioni di gas derivano dalla produzione di carne, diminuirne il consumo porterebbe quindi ad un giovamento per la salute del nostro pianeta. Da non dimenticare poi che una dieta meno carnivora può far bene anche alla salute di ognuno di noi. Secondo il dottor Haines e i suoi collaboratori, meno carne e grassi animali ridurrebbe del 17% il numero di morti premature causate dalle malattie cardiache: 18.000 morti nella sola Gran Bretagna. La ricerca fa parte di un gruppo di lavori simili, messi in piedi in vista del summit di Copenaghen, per aiutare a fornire ai potenti della Terra una visione corretta della situazione. Perché, come spiega il dottor Haines, ‘Devono comprendere il potenziale impatto delle loro decisioni sulla salute della popolazione mondiale’. [via newsfood.com]

nov
27
2009
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Borsino della Spesa: le migliori offerte del weekend dal 27 al 29 novembre 2009

Eccoci oramai in aria di weekend e torna il nostro appuntamento con il “Borsino della Spesa“ elaborato da KlikkaPromo e che vi fornisce una esclusiva mappa delle offerte più convenienti in oltre 200 supermercati (*) di Milano, Monza e provincia, calcolati su un paniere di 15 prodotti di comune utilizzo. Per questo weekend – 27/29 novembre 2009 – vi segnaliamo, tra le migliaia di offerte presenti nel motore di ricerca di KlikkaPromo, prezzi al ribasso per l’olio extra-vergine di oliva (2.70 euro al litro), acqua minerale naturale (a partire da 0.08 euro al litro) e tanti altri prodotti ancora. Di seguito il Borsino della Spesa di questo weekend (cliccare sull’immagine per ingrandirla):

(*) Supermercati: Auchan - Carrefour - Carrefour MarketEsselungaGSIl GiganteIperSimply MarketUnes.

nov
27
2009
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Il 40% degli italiani ha difficoltà a decodificare le diciture contenute sulle etichette dei prodotti

Da una recente ricerca Ipsos, basata su mille interviste telefoniche realizzate con metodo Cati (ovvero interviste telefoniche, dove l’intervistatore legge le domande all’intervistato e registra le risposte su un computer, tramite un apposito software), è emerso che il79% del campione dichiara di leggere sempre le diciture riportate sulle etichette della confezione dei prodotti che sta per acquistare ma solo il 45 per cento comprende le informazioni riportate e il 40 per cento ha difficoltà a decodificarne il contenuto. Le etichette a cui si presta maggiore attenzione sono quelle delle uova e dei latticini (60 per cento) seguite da carne e pesce freschi confezionati dal punto vendita (46 per cento) mentre solo il 22 per cento dei consumatori si sofferma sull’etichetta dei prodotti confezionati da scaffale come pasta, biscotti e merendine. Nelle dinamiche di consumo restano poi l’attenzione al portafoglio e alla convenienza, senza tralasciare gratificazione e comodità negli acquisti. Il  56% degli intervistati ha inoltre dichiarato di stare attento alle calorie per mantenersi in forma ed il 68% di cominciare la giornata con una colazione completa, come da manuale.

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nov
26
2009
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Crisi: 1 persona su 5 ha difficoltà a fare la spesa alimentare

Continua la crisi economica e non mancano mai nuovi dati e nuove indagini su come e quanto spendono gli italiani per la spesa di tutti i giorni, in particolar modo per i classici prodotti di prima necessità. Proprio oggi – 26 novembre 2009 – si è tenuta a Roma la quinta edizione del convegno annuale Salute e Alimentazione, organizzato da Somedia. Tra i dati meno confortanti, quello del 22.8% degli italiani (15 punti in più rispetto al dato dello scorso anno) che ha problemi economici con la spesa alimentare proprio a causa della crisi economica.  Si rinuncia sempre più spesso a fare colazione, pranzare e cenare fuori casa:  solo il 20% circa degli italiani consuma per svago la cena in un locale pubblico una volta la settimana. Il 40% lo fa una volta al mese. Il restante 40% non si reca mai o quasi mai a cenare fuori. Sette italiani ogni dieci tengono conto del prezzo scegliendo che cosa e quanto mangiare. E tendono a sacrificare le proprie preferenze in fatto di alimentazione in nome del portafoglio. L’attenzione al prezzo, a causa della crisi, sembra incidere più sui giovanissimi, sui giovani e sulle famiglie che risentono spesso anche della precarietà del lavoro. La spesa media settimanale si aggira intorno agli 80 euro.  Le contromisure adottate dagli italiani facendo la spesa, per fronteggiare la crisi negli ultimi dodici mesi, sono state in prevalenza due.

  1. Fare la spesa in punti di vendita meno costosi come i discount (38,7%).
  2. Diminuire la quantità dei prodotti comprati abitualmente (27,3%).

Cambiano anche i consumi. Si comprano più cibi di base, come riso e pasta a scapito degli alimenti più costosi. Diminuiscono infatti rispetto a 12 mesi fa i consumi di alimenti arricchiti (-44,8%), dolcificanti alternativi (-26,4%) e quelli di latte (-26,3%), vino (-25,8%), pesce (-20%), carne (- 11,6%). Salgono al contrario i consumi di riso (+12,3%), pasta (+8%) e olio d’oliva (+6,8%). Risparmiare però su molti prodotti di prima necessità e soprattutto su frutta e verdura, alimenti amici della nostra salute, stanno facendo allarmare medici e nutrizionisti, che si son resi conto per primi quanto gli italiani non riescano più a curare la propria alimentazione come dovrebbero e non a caso un altro dato poco rassicurante è l’aumento dell’obesità nel nostro Paese: 34.2% di persone con problemi di sovrappeso e 9.8% di veri e propri obesi.

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