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25
2010

Acquisti di generi alimentari: crescono quelli fatti negli Hard Discount

Consumi: nel 2009 diminuiscono quelli di pane, carne (in particolare bovina), vino e olio d’oliva, crescono, invece, quelli di pasta, frutta, verdure e latte. Sono i risultati dell’Indagine che la Cia – Confederazione italiana agricoltori – ha condotto a livello nazionale, anche sulla base delle rilevazioni dell’Ismea, che sarà presentata nelle prossime settimane in occasione della V Assemblea elettiva che si terrà a Roma in febbraio. Sale la percentuale di famiglie che acquistano generi alimentari (pane, pasta, carne, pesce, frutta) presso gli hard-discount (dall’8,6% del 2006, al 9,7% del 2007, al 10,9% del 2008, all’11% nel 2009). Il supermercato resta il luogo di acquisto prevalente (68,1%), soprattutto nel Centro-Nord (superiore al 70 per cento), immediatamente segue il negozio tradizionale (63,7%), in particolare nel Mezzogiorno (76,2 per cento) e per l’acquisto di pane (59,4 per cento). Il 17,2% delle famiglie acquista presso ipermercati, con punte del 22% nel Nord, dove questa tipologia distributiva è più diffusa. Al mercato si reca circa il 22 per cento delle famiglie del Centro-Nord contro il 33,1 per cento del Mezzogiorno. Durante lo scorso anno – rileva la Cia – si evidenzia una flessione, su base quantitativa, nella domanda di derivati dei cereali (meno 1,5 per cento), dovuta soprattutto al pane, ai primi piatti surgelati e ai biscotti dolci, mentre continua a crescere la pasta, che mette a segno un aumento (tra il 2 e il 2,5 per cento). Si registrano, sempre in quantità, diminuzioni anche per la carne bovina (meno 3,2 per cento) e avicola (meno 1,2 per cento), per l’olio di oliva (meno 1,2 per cento) e per i vini e spumanti (meno 0,8 per cento). Da rilevare che tra quest’ultimi, alla buona domanda per i vini a denominazione ha fatto riscontro una diminuzione degli acquisti di vino da tavola. Restano, invece, invariati gli acquisti domestici di carne suina, salumi, mentre crescono quelli di ortaggi (più 1,3 per cento). Una domanda più vivace, invece, si è avuta per il latte e i derivati del latte (più 0,8 per cento), in particolare i formaggi e lo yogurt. In crescita i consumi di frutta (più 2,9 per cento) e di prodotti ittici (più 3,3 per cento). Per chi non vuole rinunciare al risparmio, non c’è solo l’hard discount come alternativa, ma basta una veloce ricerca tramite klikkapromo.it e si potranno così trovare tutte le migliori offerte/promozioni nella propria zona e senza rinunciare alla marca che si preferisce..

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