feb
25
2010
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Porta la Sporta: per promuovere l’uso di borse riutilizzabili al posto dei sacchetti di plastica

Per ricordare quanto sia dannoso per l’ambiente il sacchetto di plastica e per promuovere l’utilizzo della borsa riutilizzabile arriva la settimana nazionale ‘Porta la Sporta‘ che si terrà dal 17 al 24 Aprile 2010. La campagna promossa dall’Associazione dei Comuni Virtuosi,  dal Wwf, da Italia Nostra, dal Fai (Fondo ambiente italiano) e da Adiconsum è stata lanciata nel marzo 2009 con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’uso ormai fuori controllo del sacchetto in plastica (e conseguente danno ambientale), come esempio emblematico di uno stile di consumo ‘usa e getta’ non più sostenibile.

Ogni anno infatti, nella sola Europa, vengono consumati circa 100 miliardi di sacchetti di plastica usa e getta la cui vita media si stima essere inferiore ai 20 minuti. E gli italiani ne sono tra i più assidui utilizzatori, con un consumo annuo stimato in circa 24 miliardi di sacchetti, ovvero quasi 400 a testa ogni anno. Purtroppo i sacchetti in plastica, che non sono biodegradabili in quanto derivati dal petrolio, persistono nell’ambiente per decine di anni o più, con gravissime conseguenze per la natura. Nei mari per esempio, dove tendono ad accumularsi, sono causa di morte per migliaia di delfini, balene, foche, tartarughe e uccelli marini, che scambiandoli per meduse o altre prede di cui si nutrono, finiscono per ingerirli morendo soffocati o per danni irreparabili all’apparato digerente. Scopo dell’evento ‘Porta la Sporta’ è coinvolgere durante la settimana quanti più soggetti possibile a partecipare con eventi e iniziative che promuovano l’adozione della sporta. L’invito è rivolto a ogni tipologia di azienda e impresa, al settore commerciale, alimentare e non, associazioni e organizzazioni no profit, istituti scolastici di ogni grado, enti e istituzioni nazionali e locali e ovviamente singoli cittadini. Lodevoli le iniziative di alcune catene di supermercati italiani che già utilizzano sacchetti biodegradabili o incentivano l’utilizzo di borse riutilizzabili.. ovviamente noi per primi dovremmo da subito cambiare questo nostro pessimo stile di vita e abituarci a non utilizzare più sacchetti di plastica.

feb
23
2010
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Heart Hour: la blogosfera si muove per “l’Ora della Terra”

Dopo l’iniziativa tutta italiana ‘M’illumino di meno‘ di cui vi abbiamo parlato giorni fa, arriva l’Ora per la Terra – Heart Hour – programmato per il prossimo 27 Marzo 2010 alle ore 20.30. Di cosa si tratta: per il 4° anno consecutivo il WWF chiede di spegnere le luci per un’ora, in un gesto all’insegna del risparmio energetico e dell’efficienza. Sono tutti invitati a partecipare cittadini, comunità, città grandi e piccole, aziende, istituzioni, per ricordare che vincere il riscaldamento globale è una sfida non procrastinabile. Sul sito del WWF da oggi si possono trovare tutte le informazioni sull’evento. L’invito è quello di partecipare e di aiutare il WWF nel ‘passa-parola’ diffondendo il più possibile la convocazione. A tutti coloro che segnaleranno la propria adesione all’Ora della Terra su www.wwf.it verrà inviato lo sfondo per il proprio pc realizzato appositamente per l’iniziativa di quest’anno. Tra le città che hanno confermato ad oggi la loro adesione ci sono Singapore, Mosca, Atene, Città del Capo, Bruxelles, Dallas, Hong Kong, Suva, Tel Aviv, Rio de Janeiro, Edimburgo, Roma, Toronto, Sidney, Auckland, Seul e molte altre.

Ad oggi il numero di città che anno aderito ha già superato quello dello stesso periodo della scorsa edizione. In Nuova Zelanda il ‘conto alla rovescia’ è iniziato ufficialmente ieri con un evento che ha coinvolto vari testimonial tra cui il cantante e attore britannico Sir Tom Jones. Partito da Sidney nel 2007, come evento di sensibilizzazione al risparmio energetico, l’Ora della Terra ha conquistato anno dopo anno milioni di persone; nel 2009 è stata la più grande mobilitazione al mondo sui temi ambientali con oltre 4.000 città di 88 paesi. In Italia, oltre a monumenti simbolo come il Ponte di Rialto, la Torre di Pisa, la Basilica di San Pietro, il Capitano della Roma Francesco Totti aveva aderito all’iniziativa del WWF spegnendo il Colosseo. Non ci resta che aderire numerosi.. nel frattempo potremmo cominciare con altri piccoli gesti quotidiani: usare più spesso i mezzi di trasporto pubblico e lasciare l’auto a casa, usare borse per la spesa ed evitare i sacchetti di plastica, sostituire le lampadine con quelle a basso consumo energetico, evitare di usare e gettare via i volantini dei supermercati e non solo.. (le offerte si possono trovare tranquillamente anche online), acquistare prodotti alimentari da agricoltura biologica e frutta e verdura di stagione..

feb
18
2010
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Le incredibili proprietà del pompelmo e del suo estratto

Fino a marzo/aprile sarà ancora uno dei frutti che troveremo nel reparto frutta e verdura dei supermercati italiani (QUI puoi provare a consultare le eventuali offerte in corso su questo e altri frutti). Il pompelmo è ricco di sostanze amare che hanno un’azione rafforzante sullo stomaco e sui polmoni, oltre ad essere ricco in fibre, flavonoidi, vitamine A, B, C e pectine. Stimola la secrezione dei succhi gastrici e biliari avendo quindi proprietà digestive ed aperitive. Favorisce tra l’altro anche il funzionamento del fegato e dei reni e possiede un’azione depurativa sul sangue e diuretica. Ma questo frutto riserva molte sorprese, anzi, nello specifico, a destare sorprese è l’estratto di semi di pompelmo o GSE (Grape Seed Fruit). Un gruppo internazionale di ricercatori, nel 1989/90, analizzò l’azione dell’estratto di semi di pompelmo su 770 ceppi di batteri e 93 ceppi di funghi e fece un confronto con 30 antibiotici e 18 antimicotici. Il risultato fu che l’azione esercitata dall’estratto di semi di pompelmo era uguale a quella delle altre sostanze esaminate. Conclusioni analoghe furono riportate anche dal Great Smokies Laboratory di Ashville, Carolina del Nord, USA, uno dei principali centri per le coproculture, in cui l’estratto di semi di pompelmo viene analizzato abitualmente sulle più diverse colture di germi insieme ad altri antibiotici naturali e di sintesi. Anche in questo caso i risultati dei test sull’estratto di semi di pompelmo sono stati incredibili. Negli ultimi anni si sta sempre più studiando questo prodotto naturale che risulta essere il più potente antibiotico naturale, efficace contro le infezioni esterne ed interne, privo di tossicità per l’organismo umano. Germicida ad ampio spettro, è attivo contro batteri quali streptococchi, stafilococchi, helicobacter pilori, lieviti e muffe, protozoi, virus influenzali ed erpetici, infezioni vaginali da candida, herpes zoster. Agisce su oltre 770 ceppi di batteri e virus, circa 100 ceppi di funghi e molti parassiti monocellulari, rinforza il sistema immunitario. Nonostante la sua azione antisettica, non modifica la flora batterica intestinale utile, in quanto non aggredisce i principali batteri del ceppo bifidus, e riduce in modo non significativo i lattobacilli. Da un frutto come il pompelmo insomma, è possibile ottenere un estratto che può essere utilizzato a seconda delle nessità (e a diversa concentrazione) in tanti modi diversi. Per chi pensava che il pompelmo fosse un normalissimo frutto come tanti altri, dovrà ricredersi.. [per i più curiosi, consigliamo la lettura del libro  "Le incredibili proprietà dei semi di pompelmo" edito da Punto d'Incontro]

feb
16
2010
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In India asfalto prodotto anche con sacchetti di plastica riciclati

Un tipo di asfalto più resistente di quello tradizionale? E’ realtà in India, dove una nota azienda produttrice di imballaggi e sacchetti di plastica di Bangalore (capitale dello Stato del Karnataka) ha ben pensato di riciclare a suo modo i vecchi sacchetti e riutilizzarli per produrre uno speciale asfalto, più resistente di quello tradizionale. Dal 2002, quando sono stati “testati” i primi km di strada asfaltata con questa nuova “miscela” di bitume polimerizzato, ad oggi, si è arrivati a coprire oltre 1500 km di strade .. un’idea che sembra aver portato ad un riciclo di consistenti quantità di plastica. Peccato però che gli oltre 4 milioni di abitanti di questa città buttino via ogni giorno circa 50 tonnellate di buste, imballaggi, bottiglie e oggetti vari di plastica. Forse qualcosina di più dovrebbe esser fatta. Intanto in Italia alcune catene hanno già ben pensato di utilizzare solo sacchetti biodegradabili da fornire ai propri clienti.. in attesa di altri passi contro l’utilizzo dei sacchetti di plastica.  Di seguito uno spot dello scorso anno, ma sempre d’effetto, di tre catene di supermarket argentine per sensibilizzare all’uso di borse eco-sostenibili. La domanda dello spot è molto chiara: ” e tu come vai a far la spesa? Porti con te la tua borsa o ricicli e riusi le buste di plastica del supermercato? Sei innocente o colpevole?” ..


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