Annunciati questa settimana, da parte di Legambiente, i risultati di Comuni Ricicloni Lombardia 2011: ovvero i riconoscimenti assegnati dal concorso di Legambiente sulle prestazioni in materia di raccolta differenziata. A conquistare il podio di questa edizione 2011 è San Giorgio di Mantova. Il piccolo comune si è imposto su tutti ottenendo il primo posto grazie ad un indice di buona gestione di 78,20 e ad una elevata percentuale di raccolta differenziata (82,7%) che ha permesso ad ogni abitante del paese di risparmiare, in un anno, emissioni pari ad oltre 128 chilogrammi di CO2. Al secondo posto della classifica generale troviamo Roverbella (sempre in provincia di Mantova) con un indice di gestione di 78,01, e al terzo Travagliato (Brescia), con un punteggio di 77,88. I primi riconoscimenti sono stati assegnati lo scorso 14 dicembre presso la nuova sede della Regione Lombardia a Milano, in una apposita conferenza stampa, a cui hanno partecipato tra gli altri Barbara Meggetto e Damiano Di Simine, rispettivamente direttrice regionale e presidente di Legambiente Lombardia; Stefano Ciafani, vice presidente nazionale di Legambiente e l’assessore regionale al Territorio e Urbanistica Daniele Belotti.
Anche per questa nona edizione di Comuni Ricicloni Lombardia, Legambiente ha innalzato le soglie minime per entrare nelle classifiche dei virtuosi. L’associazione quest’anno ha portato l’asticella al 60% di raccolta differenziata per i comuni con più di 10mila abitanti e al 65% per i più piccoli, anticipando così i requisiti che la legge rende obbligatori a partire dall’anno prossimo. Dal rapporto di Legambiente emerge che la maggiorparte dei capoluoghi di provincia hanno la percentuale di raccolta differenziata troppo bassa: Milano sarebbe ferma al 33.8% (dato del 2010), 8 capoluoghi su 12 non arrivano al 50% e si avvicinano alla soglia solo Sondrio (57%) e Lecco (54%).
Quest’anno ha collaborato all’organizzazione dell’evento anche KlikkaPromo.it, il noto portale web che consente di ricercare le promozioni in supermercati e ipermercati italiani da pc o smartphone, senza l’utilizzo di volantini cartacei (un risparmio sia per il consumatore che per l’ambiente, oltre ad una buona pratica che consentirebbe di evitare a monte la produzione del riciclo). E proprio l’ambiente potrebbe trarre un enorme giovamento da una riduzione dei volantini: secondo una stima del portale web la produzione di circa 8 miliardi di volantini cartacei comporta la produzione di circa 400/500 mila tonnellate di anidride carbonica, l’abbattimento di quasi 3 milioni di alberi, nonché un abbondante consumo di energia, petrolio e acqua (fino a 180 miliardi di litri l’anno). Anche il trasporto dei volantini cartacei genera delle ricadute negative per l’ambiente (con i circa 25mila TIR che ogni anno, in Italia, si occupano del loro trasporto). Per non parlare del loro smaltimento, il cui costo è quantificabile in decine di milioni di Euro. Per conoscere la classifica completa dei Comuni Ricicloni Lombardia 2011, è possibile scaricare dal sito di Legambiente, il pdf con il report comune per comune.






