Parte oggi la liberalizzazione degli orari dei negozi

Con il nuovo anno si annunciano non solo aumenti dei prezzi e nuove tasse, ma anche novità per commercianti e consumatori: da oggi parte infatti ufficialmente la liberalizzazione degli orari dei negozi (piccole e grandi superfici), bar e ristoranti, di tutta Italia, che potranno rimanere aperti anche 24 ore su 24 (domeniche comprese).  Una vera e propria rivoluzione che potrebbe favorire alcune categorie di consumatori, soprattutto chi ad esempio non può permettersi di fare shopping durante i giorni lavorativi o chi ha tempo libero soltanto nel weekend. Come recita la legge 111 del 2011, i negozianti potranno decidere liberamente quando aprire e chiudere, così come massima libertà ci sarà anche per quanto riguarda le aperture domenicali. Rimangono in vigore solo alcune norme precedenti,  come ad esempio quella per la vendita di alcolici e superalcolici, che come sempre deve essere interrotta tra le tre e le sei del mattino nei locali e dalla mezzanotte alle sei del mattino nei negozi (legge 120 del 2010).

La legge approvata dal governo Monti concede novanta giorni di tempo agli enti locali per adeguare i propri ordinamenti a questa liberalizzazione,   anche se diverse città l’hanno già recepita e resa operativa. Nella Capitale ad esempio è già tutto pronto «Abbiamo recepito la normativa nazionale – spiega l’assessore capitolino alle attività produttive Davide Bordoni – Ma, per garantire il rispetto del riposo e della quiete delle persone, nonché tutelare ogni altro diritto costituzionalmente riconosciuto, abbiamo anche chiesto alla polizia municipale di effettuare controlli sul territorio». A Milano il sindaco Pisapia (così come anche Formigoni per la Regione Lombardia) prendono tempo, per poter per valutare attentamente le disposizioni da attuare.

Critiche alla norma invece arrivano dalla città di Torino, soprattutto per quel che riguarda la sicurezza e l’ordine pubblico. L’assessore al commercio della città, Giuliana Tedesco si dice: «..molto preoccupata per questa legge. E lo sono soprattutto per via della sicurezza: locali notturni e sale da gioco potranno darci molto da pensare. Ma non solo. Credo che alla fine questa liberalizzazione si risolverà ad una lotta senza quartiere fra centri commerciali e supermercati, a danno dei negozi piccoli e medi».

Oltre a Roma, anche Napoli si dice già pronta. Luigi de Magistris, sindaco della città ha dichiarato: «Noi ci eravamo già mossi in maniera autonoma per promuovere le liberalizzazioni degli orari dei negozi. Questa legge nazionale è una strada che condividiamo in pieno. L’assessore al Commercio dovrà fare le sue valutazioni, ma nel frattempo se i negozi di Napoli vogliono cominciare ad adeguarsi, io sono felice». Nelle prossime settimane si potrà cominciare a valutare l’impatto e soprattutto l’adesione da parte dei commercianti, nel frattempo il primo test potrebbe essere proprio per il prossimo weekend dell’Epifania, quando saranno già in corso i Saldi.

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