feb
23
2010
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Heart Hour: la blogosfera si muove per “l’Ora della Terra”

Dopo l’iniziativa tutta italiana ‘M’illumino di meno‘ di cui vi abbiamo parlato giorni fa, arriva l’Ora per la Terra – Heart Hour – programmato per il prossimo 27 Marzo 2010 alle ore 20.30. Di cosa si tratta: per il 4° anno consecutivo il WWF chiede di spegnere le luci per un’ora, in un gesto all’insegna del risparmio energetico e dell’efficienza. Sono tutti invitati a partecipare cittadini, comunità, città grandi e piccole, aziende, istituzioni, per ricordare che vincere il riscaldamento globale è una sfida non procrastinabile. Sul sito del WWF da oggi si possono trovare tutte le informazioni sull’evento. L’invito è quello di partecipare e di aiutare il WWF nel ‘passa-parola’ diffondendo il più possibile la convocazione. A tutti coloro che segnaleranno la propria adesione all’Ora della Terra su www.wwf.it verrà inviato lo sfondo per il proprio pc realizzato appositamente per l’iniziativa di quest’anno. Tra le città che hanno confermato ad oggi la loro adesione ci sono Singapore, Mosca, Atene, Città del Capo, Bruxelles, Dallas, Hong Kong, Suva, Tel Aviv, Rio de Janeiro, Edimburgo, Roma, Toronto, Sidney, Auckland, Seul e molte altre.

Ad oggi il numero di città che anno aderito ha già superato quello dello stesso periodo della scorsa edizione. In Nuova Zelanda il ‘conto alla rovescia’ è iniziato ufficialmente ieri con un evento che ha coinvolto vari testimonial tra cui il cantante e attore britannico Sir Tom Jones. Partito da Sidney nel 2007, come evento di sensibilizzazione al risparmio energetico, l’Ora della Terra ha conquistato anno dopo anno milioni di persone; nel 2009 è stata la più grande mobilitazione al mondo sui temi ambientali con oltre 4.000 città di 88 paesi. In Italia, oltre a monumenti simbolo come il Ponte di Rialto, la Torre di Pisa, la Basilica di San Pietro, il Capitano della Roma Francesco Totti aveva aderito all’iniziativa del WWF spegnendo il Colosseo. Non ci resta che aderire numerosi.. nel frattempo potremmo cominciare con altri piccoli gesti quotidiani: usare più spesso i mezzi di trasporto pubblico e lasciare l’auto a casa, usare borse per la spesa ed evitare i sacchetti di plastica, sostituire le lampadine con quelle a basso consumo energetico, evitare di usare e gettare via i volantini dei supermercati e non solo.. (le offerte si possono trovare tranquillamente anche online), acquistare prodotti alimentari da agricoltura biologica e frutta e verdura di stagione..

feb
16
2010
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In India asfalto prodotto anche con sacchetti di plastica riciclati

Un tipo di asfalto più resistente di quello tradizionale? E’ realtà in India, dove una nota azienda produttrice di imballaggi e sacchetti di plastica di Bangalore (capitale dello Stato del Karnataka) ha ben pensato di riciclare a suo modo i vecchi sacchetti e riutilizzarli per produrre uno speciale asfalto, più resistente di quello tradizionale. Dal 2002, quando sono stati “testati” i primi km di strada asfaltata con questa nuova “miscela” di bitume polimerizzato, ad oggi, si è arrivati a coprire oltre 1500 km di strade .. un’idea che sembra aver portato ad un riciclo di consistenti quantità di plastica. Peccato però che gli oltre 4 milioni di abitanti di questa città buttino via ogni giorno circa 50 tonnellate di buste, imballaggi, bottiglie e oggetti vari di plastica. Forse qualcosina di più dovrebbe esser fatta. Intanto in Italia alcune catene hanno già ben pensato di utilizzare solo sacchetti biodegradabili da fornire ai propri clienti.. in attesa di altri passi contro l’utilizzo dei sacchetti di plastica.  Di seguito uno spot dello scorso anno, ma sempre d’effetto, di tre catene di supermarket argentine per sensibilizzare all’uso di borse eco-sostenibili. La domanda dello spot è molto chiara: ” e tu come vai a far la spesa? Porti con te la tua borsa o ricicli e riusi le buste di plastica del supermercato? Sei innocente o colpevole?” ..

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feb
15
2010
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Quanto facciamo per le energie rinnovabili? Ce lo dice una mappa!

Da sempre attenti alle tematiche ambientali, oggi Spesa 2.0 vi vuole segnalare un interessante portale dedicato alle energie rinnovabili. Il network REN21 (Renewable Energy Policy Network for the 21st Century), il forum per le energie rinnovabili che mette in comunicazione governi, istituzioni internazionali, Ong, industrie e associazioni, ha lanciato proprio pochi giorni fa  la versione Beta della sua Mappa Interattiva delle Rinnovabili. Si tratta di uno strumento dove sono riunite molte informazioni di diversa natura sulle politiche mondiali relative al settore delle energie rinnovabili. Cliccando nell’immagine qui di seguito potete accedere direttamente al portale e consultare, nazione per nazione, le politiche messe in atto da ognuna di esse..

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feb
12
2010
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Energia elettrica da fonti rinnovabili: Pepsi è ai vertici della Top50

L’EPA, l’Agenzia statunitense per la protezione dell’ambiente pubblica trimestralmente una lista dei maggiori utilizzatori di energia pulita nel 2009 su territorio nazionale (USA). Una vera e propria TOP 50 delle aziende più attente al tipo di energia utilizzata per le loro attività (principalmente da fonte eolica, geotermica, da biomasse, solare e idroelettrica). In cima alla Top50 troviamo Intel con un consumo di 1.433.200.000  kWh di elettricità da energie rinnovabilie (il 51% del totale di energia elettrica consumata dal Gruppo), al secondo posto troviamo gli Store della catena Kohl’s con un consumo 100% da fonti rinnovabili di 1.367.376.000 kWh. Pepsi Co. è la prima azienda “food & beverage” presente nella lista e occupa il terzo posto (secondo nell’ottobre del 2009) con un consumo anche qui 100% da fonti rinnovabili di 1.226.403.121 kWh (secondo posto se si considera l’utilizzo totale di fonti rinnovabili rispetto al 51% del totale di Intel). La società ha anche inaugurato nell’estate 2009 l’impianto più ecosostenibile tra quelli presenti in Cina nella città di Chongqing e investirà fino al 2014 circa un miliardo di dollari per la costruzione di altri due stabilimenti a basso impatto ambientale. Tra gli altri impegni, quello di produrre bottiglie utilizzando minori quantità di plastica.. impegno che vuole portare avanti anche l’eterna concorrente Coca Cola. Quest’ultima ha annunciato invece, lo scorso dicembre, che entro il 2015 i distributori automatici di bevande saranno completamente idrofluorocarburi-free, ossia privi di quei gas HFC impiegati nella refrigerazione a dimostrato effetto serra. Si punta a far acquistare il 50% dei nuovi refrigeratori e distributori entro il 2015, contribuendo così a diminuire l’impatto climatico della società visto che la maggior parte dell’inquinamento prodotto dal gigante delle bevande deriva proprio dall’utilizzo di distributori refrigerati. [QUI puoi controllare tutte le promozioni in corso sulla tua bibita preferita, che sia Pepsi o Coca Cola.. risparmiando!]

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